Il metodo Helen Doron English

La linguista Helen Doron, ispirata dal metodo Suzuki e influenzata da un pensiero pedagogico più ampio, che fa riferimento anche a figure del calibro delle sorelle Agazzi e di Maria Montessori, si fa ideatrice di un metodo naturale.

Un metodo che stimola l’acquisizione spontanea di una seconda lingua, in questo caso l’ inglese, favorendo un apprendimento multicanale (visivo, auditivo e cinestesico), ma che tende soprattutto a uno sviluppo armonico del bambino come persona, prima ancora che come studente.

L’educazione deve garantire la felicità e il benessere degli studenti, ma deve riguardare anche valori etici e principi volti a formare cittadini migliori.

 

Il metodo Helen Doron English nasce più di trent’anni fa dall’intuizione della linguista britannica Helen Doron. L’idea di un metodo efficace per l’apprendimento dell’inglese come seconda lingua le viene quando, come madre, entra in contatto con il metodo SuzuKi, per l’insegnamento della musica ai più piccoli.

Questo metodo, detto anche “della lingua madre”, parte dal presupposto che l’imitazione sia alla base del processo di apprendimento umano nei primi stadi della vita e che si possa insegnare la musica già in tenera età, così come si insegna a parlare ai piccoli: niente di più ovvio, eppure niente di più rivoluzionario.

Partendo da questi presupposti, il metodo Helen Doron va oltre gli ambiti dell’insegnamento di una seconda lingua, come può essere l’inglese, e abbraccia valori etici volti all’attenzione per i più deboli, alla salvaguardia dell’ambiente e di tutti gli esseri viventi che lo compongono. La proposta è di una filosofia educativa che spinge lo studente, oltre ad assorbire l’inglese come seconda lingua in modo naturale, a diventare un cittadino più consapevole, rispettoso e socialmente attivo.

Questo intento è manifesto nei contenuti dei corsi, che a seconda delle età a cui si riferiscono, trattano le tematiche dell’integrazione, del valore della differenza, dell’amicizia, della solidarietà e tematiche ambientali come quella del riciclo dei rifiuti e del rispetto di tutti i viventi. Un intento che si esprime anche attraverso progetti specifici aperti alla comunità locale.

“Young Heroes”

Il progetto internazionale “Young Heroes” è stato lanciato nella primavera del 2017 e ha coinvolto i centri Helen Doron di tutto il mondo, dall’Europa all’Asia. Un progetto che vede in prima linea la collaborazione dei centri Helen Doron con enti, associazioni e scuole locali, realizzando diversi progetti di utilità sociale nelle proprie realtà. L’idea è che ciascun bambino debba liberare il proprio eroe interiore per scoprire le potenzialità che porta racchiuse dentro di sé. Per rendere migliore la vita degli altri nella propria comunità.

Ogni anno il progetto viene rilanciato. Quest’anno con la declinazione “Redears are Leaders”, ha l’intento di valorizzare la lettura, fin dalla più tenera età, come strumento di libertà e consapevolezza personale, di sviluppo educativo e intellettivo, ma anche come elemento di conoscenza e di avvicinamento all’altro. Ancora una volta, un progetto che si pone come obiettivo il diventare giovani eroi che possano contribuire in modo costruttivo alla crescita della propria comunità.

Per l’anno scolastico 2018/2019, Mamimondo, in quanto centro accreditato Helen Doron Learning Centre, partecipa al progetto “Readers are Leaders” con l’idea pedagogica “Le emozioni del bruco Eric”, in partnership con la Scuola dell’Infanzia Antonio Corti di Lecco, con Il Giglio, servizio comunale rivolto agli over 60, la Biblioteca Civica Uberto Pozzoli e la libreria Mascari5, patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Lecco.

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