I fiori di Bach: un accompagnamento dolce per le mamme

A cura di Silvia Gattinoni, naturopata

Ogni mamma è perfetta per il suo bimbo. Eppure può succedere che, durante l’attesa o subito dopo il parto, questa meravigliosa consapevolezza venga dimenticata.

Ciascuna mamma ha la possibilità di scegliere quale sia il metodo migliore per affrontare con serenità un periodo così bello ma a volte anche fragile.

Durante il periodo di gestazione e post partum, possono presentarsi alcune difficoltà: ci si ritrova ad affrontare le nausee mattutine e/o giornaliere, i cambiamenti di umore senza apparente motivo, i pannolini da cambiare, le colichette e gli urli notturni, le occhiaie e la stanchezza che si accumulano giorno dopo giorno. È facile perdere il contatto con la propria armonia.

Uno dei metodi più conosciuti a livello vibrazionale come supporto nei momenti di stress è la floriterapia di Bach: sono i 38 fiori e piante che il dottor Bach portò alla luce durante la sua vita per le loro proprietà terapeutiche.

La floriterapia viene utilizzata anche per aiutare le mamme a ridimensionare la sensazione di fatica e sconforto e a ritrovare il loro ritmo e il loro equilibrio in modo dolce e naturale, ma efficace.

Si tratta di un supporto morbido e stabile per farle sentire di nuovo bene con se stesse e in grado di affrontare più serenamente i bisogni del loro piccolo. Così da poter godere in ogni momento di questo periodo unico e speciale della propria vita.

Partendo dall’idea che ogni persona non solo è un corpo, ma anche emozione e spirito, il dottor Bach scelse i rimedi più vicini, semplici e potenti per permettere alla persone di avvicinarsi a loro stesse in maniera armonica.

La scelta cadde sulla natura, e in particolare su piante e fiori presenti nel suo mondo, nella campagna inglese, e quindi presenti anche qui, nei nostri campi. Ogni fiore e pianta ha una specifica vibrazione. Bach osservò i fiori selvatici, ne studiò il comportamento in natura, il loro aspetto e la loro energia. Scelse un tipo di preparazione il cui contatto con l’uomo era praticamente inesistente, utilizzando due metodi: l’essiccazione per energia solare e la bollitura sfruttando l’energia del fuoco, a seconda della delicatezza della pianta. L’unica pianta che fece arrivare da più lontano, e con più precisione proprio dall’Italia del sud, fu Olive, l’ulivo, riconoscendone la vibrazione più potente e soliva.

Ecco la potenza e la semplicità della sua intuizione: la singolarità di ciascuna persona. A maggior ragione ogni mamma e ogni bimbo sono speciali e importanti nella loro unicità.

La floriterapia di Bach è così preziosa proprio per il rispetto che da alla soggettività di ciascuno: non ci sono miscele di fiori e piante che possono essere adatti a tutte le persone e per tutte le situazioni.

Ogni fiore e ogni pianta ha una sua specifica proprietà vibrazionale e agisce sulla disarmonia della persona coinvolta, permettendone un intervento specifico e mirato sul vissuto personale di ciascuno.

L’unica accortezza, nel caso di mamme in attesa o in allattamento, è quella di utilizzare come veicolo acqua e aceto di mele, in sostituzione della classica miscela di brandy e acqua. Il metodo dei fiori di Bach, agendo a livello vibrazionale, è inoltre sicuro in qualsiasi situazione e non ha controindicazioni di alcun tipo.

FONTI:

http://www.silviagattinoni.com

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